Il fatto che l’articolo 263, paragrafo 4, del TFUE relativo all’annullabilità degli atti regolamentari rinunci all’«incidenza individuale» e richieda invece solo un’incidenza diretta e l’assenza di misure nazionali di esecuzione colma una parte di questa lacuna. Tale procedimento si basava sui seguenti fatti: nel maggio 1973 la signorina van Duyn, cittadina olandese, si vedeva rifiutare l’autorizzazione ad entrare nel Regno Unito, ove intendeva recarsi per lavorare come segretaria della «Church of Scientology», istituto che il ministero degli Interni britannico riteneva rappresentasse un «pericolo per la società». Il 1º gennaio 2002 le banconote e le monete in euro hanno sostituito la valuta nazionale all’interno di questi Stati. Se un libro bianco viene accolto positivamente dal Consiglio, esso può costituire la base di un programma d’azione dell’Unione. Il riconoscimento di una responsabilità per violazioni da parte del potere giudiziario rimarrà comunque un’ipotesi eccezionale. Durante il semestre europeo gli Stati membri attuano le proprie politiche economiche e di bilancio secondo gli obiettivi e le norme stabiliti a livello dell’UE. La Commissione europea è composta da 28 membri, uno per ciascuno Stato membro; attualmente sono attivi 28 commissari, con diversi ruoli (articolo 17, paragrafo 4, TUE). Nell’ambito di tale attribuzione, la Corte esercita funzioni che, negli ordinamenti giuridici degli Stati membri, sono ripartite fra organi giudiziari differenti. membro e di distaccare temporaneamente i propri lavoratori nel territorio di tale Stato membro a tale scopo. Si devono operare le seguenti distinzioni: 1) per l’adozione degli atti legislativi vi sono la procedura legislativa ordinaria (articolo 289, paragrafo 1, TFUE), che corrisponde sostanzialmente alla precedente procedura di codecisione ed è la norma per quanto riguarda la legislazione a livello dell’UE, e la procedura legislativa speciale (articolo 289, paragrafo 2, TFUE), in cui gli atti legislativi possono essere adottati dal Parlamento europeo con la partecipazione del Consiglio o dal Consiglio con la partecipazione del Parlamento europeo; 2) alcuni atti giuridici, prima di entrare in vigore, devono essere sottoposti a una procedura di parere conforme da parte del Parlamento europeo; 3) gli atti non legislativi seguono una procedura semplificata; 4) sono previste procedure specifiche per l’adozione di atti delegati e atti di esecuzione. In quanto cittadino di uno Stato membro, il singolo è soggetto a ordinamenti giuridici di diverso livello, come accade negli ordinamenti costituzionali federali. Il Comitato, qualora lo ritenga opportuno, può anche formulare un parere di propria iniziativa. Con tale ricorso i cittadini e le imprese dell’Unione, oltre che gli Stati membri, possono chiedere di fronte alla Corte di giustizia il risarcimento per un pregiudizio arrecato loro in conseguenza di un errore commesso da agenti dell’Unione. La terza fonte di diritto dell’Unione è legata al ruolo dell’UE sul piano internazionale. Si deve combattere qualsiasi disparità di trattamento fondata sul sesso, sulla razza, l’origine etnica, la religione o l’ideologia, gli handicap, l’età o l’orientamento sessuale. Tuttavia, la recente giurisprudenza della Corte rivela una maggiore severità nel valutare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità di questo tipo di ricorsi, applicando alla lettera l’esigenza, già menzionata in precedenza, di una descrizione sufficientemente chiara e dettagliata degli elementi di fatto e di diritto della causa principale all’interno della domanda di pronuncia pregiudiziale. Secondo il sistema di voto a doppia maggioranza, la maggioranza qualificata si intende raggiunta se almeno il 55 % dei membri del Consiglio, composto da almeno 16 Stati membri che rappresentano almeno il 65 % della popolazione dell’Unione, sono favorevoli a una proposta della Commissione (articolo 16, paragrafo 4, TUE). Le disposizioni di una direttiva hanno, infatti, un effetto diretto anche nella misura in cui producono effetti giuridici oggettivi. La criminalità organizzata non può più essere combattuta a livello nazionale, ma necessita di un’azione comune a livello di UE. Tale convenzione non soltanto ha consentito di stabilire un importante livello minimo di salvaguardia dei diritti dell’uomo negli Stati membri, ma ha anche istituito un sistema di garanzie giuridiche che conferiscono agli organi istituiti dalla convenzione, vale a dire la Commissione europea dei diritti dell’uomo e la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, il potere di condannare, nel quadro delle sue disposizioni, le violazioni dei diritti dell’uomo negli Stati membri. Esso implica l’obbligo di valutare i diversi interessi in gioco, il che a sua volta richiede una valutazione dell’idoneità e della necessità di una misura sulla base del principio di proporzionalità. Essi rivestono importanza anzitutto nel campo del diritto privato internazionale (ad esempio, la convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali del 1980). Perciò nel 1988 è stato istituito un altro Tribunale al fine di alleggerire il carico di lavoro della Corte. Articolo 13 del trattato sull’Unione europea (quadro istituzionale). Nessuno Pagine: 95 Anno: … Coerentemente con tale impostazione, la Corte di giustizia ha finora riconosciuto l’effetto diretto delle direttive solo nei rapporti tra i cittadini dell’Unione e gli Stati membri e solo quando l’effetto diretto è favorevole ai cittadini, non quando è a loro discapito, ovvero solo nei casi in cui il diritto dell’Unione prevede norme più favorevoli per i cittadini rispetto alla normativa nazionale che non è stata adeguata (il cosiddetto effetto diretto verticale). Punto di partenza di tale giurisprudenza fu la causa Stauder, nella quale il beneficiario di una pensione di guerra aveva considerato un’offesa alla propria dignità personale e una violazione del principio di uguaglianza il fatto di dover dichiarare il proprio nome per l’acquisto del cosiddetto «burro di Natale». Il Parlamento europeo rappresenta i cittadini dell’UE. Oltre alla possibilità di revocare la delega, il Parlamento europeo e il Consiglio possono anche prevedere una possibilità di veto all’entrata in vigore degli atti delegati della Commissione. Con le raccomandazioni viene consigliato al destinatario un determinato comportamento, senza però imporre un obbligo giuridico. Ogni valutazione giuridica deve tenere conto anche di tale funzione, il che significa che le risoluzioni devono rimanere uno strumento flessibile senza subire troppe restrizioni in virtù di esigenze e obblighi giuridici. Ciò avviene sotto forma di cosiddette «conclusioni», che vengono adottate per consenso e comprendono decisioni politiche di principio o la formulazione di direttive e mandati destinati al Consiglio o alla Commissione europea. Una cooperazione di questo tipo trova applicazione solo nel quadro delle competenze esistenti dell’UE ed è intesa a promuovere la realizzazione degli obiettivi dell’UE, nonché a rafforzare il processo di integrazione europea (, La cooperazione rafforzata deve essere aperta a tutti gli Stati membri. Il Parlamento trasmette la sua posizione al Consiglio. plicazione delle norme e un’autentica convergenza sociale. Il trattato di Lisbona ha però attribuito al Parlamento europeo poteri più ampi quanto all’insediamento della Commissione europea, che vanno dalla scelta del presidente della Commissione europea da parte del Parlamento europeo su proposta del Consiglio, sino all’investitura della Commissione europea nel suo insieme (il cosiddetto «diritto di investitura»). Il cittadino se ne rende conto giorno per giorno, soprattutto nei suoi spostamenti all’interno dell’UE, che ha abolito ormai da tempo i controlli sulle persone alle frontiere nazionali. Un primo successo parziale è già stato raggiunto in questo settore. Ciò ha portato il numero degli Stati membri dell’UE a 28 e la popolazione dell’Unione è aumentata, raggiungendo attualmente i 510 milioni. L’UE non è soltanto una creazione del diritto, essa persegue altresì i suoi obiettivi ricorrendo unicamente agli strumenti del diritto. Parallelamente alla revisione della direttiva 96/71/CE, è opportuno accordare priorità all’attuazione e applicazione, della direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (, ), allo scopo di garantire uniformità nell’ap. Anche il diritto consuetudinario figura tra le fonti non scritte del diritto dell’Unione. Tale organizzazione ha segnato l’esordio della politica di difesa e di sicurezza in Europa. Un esempio tipico emerge dalla causa Kramer, sulla quale si è pronunciata la Corte di giustizia. La prima pietra per la costruzione dell’Unione europea venne posta dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman con la sua Dichiarazione del 9 maggio 1950, nella quale presentò il piano elaborato in collaborazione con Jean Monnet, che prevedeva l’unificazione dell’industria carbosiderurgica europea in una Comunità europea del carbone e dell’acciaio. La Corte ne ha, inoltre, ulteriormente ampliato la portata in relazione ad uno specifico aspetto. Manuale breve Libro PDF eBook Carica e scarica: the way Some Thoughts on Kindness DOWNLOAD Diritto dell Unione Europea. Il giudice nazionale decide se avvalersi del suo diritto d’introdurre una questione pregiudiziale sulla base della rilevanza della questione di diritto dell’Unione ai fini della sua decisione nella causa principale; tale decisione è rimessa al giudice nazionale, mentre le parti della controversia possono unicamente proporre le loro conclusioni. Si tratta tuttavia di una rara eccezione che, se si esclude l’area della politica estera e di sicurezza comune, in cui il Parlamento europeo è informato delle decisioni del Consiglio (. Ora spetta al governo britannico porre in atto la procedura di recesso (articolo 50 TUE) notificando l’intenzione di recesso. Nell’agire in tal senso, il Consiglio tiene conto delle possibili conseguenze di una siffatta sospensione sui diritti e sugli obblighi delle persone fisiche e giuridiche. Il ciclo ricomincia verso la fine dell’anno, quando la Commissione traccia un quadro della situazione economica nella sua analisi annuale della crescita per l’anno successivo. Da un lato, occorreva prevedere che le istituzioni potessero conciliare in maniera efficace, vale a dire senza dipendere dalla buona volontà degli Stati membri, le diverse condizioni economiche, sociali e, non ultimo, ecologiche presenti negli Stati membri, per poter offrire a tutti i cittadini dell’UE le migliori condizioni di vita possibili; d’altro lato, si doveva intervenire sugli ordinamenti giuridici nazionali solo entro i limiti del necessario. Tuttavia, per compensare tale carenza, la Corte o il Tribunale possono, su richiesta, ordinare la sospensione dell’esecuzione dell’azione impugnata (articolo 278 TFUE) o ordinare i provvedimenti provvisori necessari (articolo 279 TFUE). Tra queste la più importante e, nel contempo, anche la più nota è la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), siglata il 4 novembre 1950, alla quale hanno aderito tutti i 47 membri del Consiglio d’Europa. Un primo intervento in tal senso è l’introduzione di un sistema di sicurezza sociale per i lavoratori migranti. Per distinguere le due istituzioni, le cause trattate dal Tribunale sono contrassegnate dalla lettera «T» (ad esempio, causa T-1/99), mentre quelle della Corte dalla lettera «C» (ad esempio, causa C-1/99). Nel 2012 l’Unione europea ha ricevuto il premio Nobel per la pace per aver contribuito alla pace, alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa. Qualora il parere motivato sia sostenuto da almeno un terzo dell’insieme dei voti attribuiti ai parlamenti nazionali (ciascun parlamento nazionale dispone di due voti, ripartiti, nel caso del sistema bicamerale, tra le due camere), il progetto deve essere riesaminato dall’autore (generalmente la Commissione europea) che, sulla base di tale riesame, può decidere di mantenere la proposta, di modificarla o di ritirarla. la preminenza del diritto dell’Unione, che esclude qualsiasi revoca o modifica della legislazione comunitaria da parte del diritto nazionale e assicura, in caso di conflitto con il diritto nazionale, il primato del diritto comunitario. Nel senso più generale del termine, tale principio significa che situazioni equiparabili non possono essere trattate in maniera diversa, a meno che una simile differenza non sia obiettivamente giustificata. L’adozione di un atto normativo dell’Unione presuppone così l’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio. In virtù di tale sentenza, il signor Reyners venne autorizzato ad esercitare la professione di avvocato in Belgio. Tutti questi valori sono, infine, corollari della sicurezza. I tribunali nazionali possono adire la Corte di giustizia tramite il procedimento di pronuncia pregiudiziale. È presente anche una conferenza dei presidenti, composta dal presidente del Parlamento e dai presidenti dei gruppi politici. Tali dichiarazioni interpretative sono di uso corrente in seno al Consiglio e rappresentano uno strumento indispensabile nella ricerca di un compromesso. Il meccanismo della direttiva, che già abbiamo illustrato nel contesto degli atti normativi, riflette meglio di ogni altro la stretta relazione e la complementarità che caratterizzano l’ordinamento giuridico dell’Unione e gli ordinamenti giuridici nazionali. La parte soccombente è tenuta soltanto a prendere i provvedimenti che l’esecuzione della sentenza comporta (articolo 266 TFUE). Il 23 giugno 2016 il 52 % dei cittadini britannici (con il 71,8 % di partecipazione) si sono espressi contro la permanenza del Regno Unito nell’Unione europea. Occupazione, politica sociale, salute e consumatori, Il Consiglio esercita, in primo luogo, congiuntamente al Parlamento europeo, la, Tra i suoi compiti rientra inoltre il coordinamento delle, Il Consiglio è l’istituzione competente a, Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI, Servizio degli strumenti di politica estera, Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali, Protezione civile e operazioni di aiuto umanitario europee, Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie, Politica europea di vicinato e negoziati di allargamento, Ufficio Gestione e liquidazione dei diritti individuali, Responsabile della protezione dei dati della Commissione europea, Servizio di assistenza per le riforme strutturali, Ufficio europeo di selezione del personale, Ufficio Infrastrutture e logistica (Bruxelles, Lussemburgo), la Corte di giustizia come massima istanza della giurisdizione dell’Unione (. Solo un’unità basata sul libero arbitrio può, infatti, ambire a essere duratura, purché sia edificata su valori fondamentali, quali quelli della libertà e dell’uguaglianza, nonché garantita e realizzata medianti gli strumenti del diritto. I trattati istitutivi dell’UE non attribuiscono agli organi dell’Unione la competenza generale di emanare tutte le misure necessarie al perseguimento degli obiettivi prefissati, ma stabiliscono, nei singoli capitoli, l’ampiezza dei poteri d’intervento conferiti. Il trattato di Lisbona ha inoltre introdotto un’ulteriore categoria di atti contro i quali può essere proposto un ricorso di annullamento direttamente da persone fisiche e giuridiche. Tuttavia, il successo di tale procedimento dipende dalla «disponibilità» dei giudici e tribunali nazionali a investire della controversia la Corte di giustizia. Qui il processo di adesione è affiancato da un processo allargato di stabilizzazione e associazione, che rappresenta le condizioni per l’avvicinamento degli Stati dei Balcani occidentali all’UE, sino a una loro futura adesione. La Carta dei diritti fondamentali nasce da un progetto redatto dalla convenzione composta da 16 delegati dei capi di Stato o di governo, dal presidente della Commissione europea, da 16 membri del Parlamento europeo e da 30 parlamentari nazionali (due per ciascuno dei 15 Stati all’epoca membri dell’UE) sotto la presidenza di Roman Herzog. La previsione di norme specifiche si è resa necessaria a seguito della creazione di un regime doganale esterno comune per l’UE, che influiva negativamente sugli scambi commerciali con tali territori. La Corte ha quindi dovuto rivedere la sua posizione, soprattutto sulla base del principio, da essa stessa sancito, della preminenza del diritto comunitario sul diritto nazionale, in quanto tale principio può affermarsi unicamente se il diritto dell’Unione è in grado di per sé di assicurare una protezione dei diritti fondamentali pari a quella garantita dalle costituzioni nazionali. Va sottolineata, infine, la grande importanza dal punto di vista pratico del riconoscimento dell’applicabilità diretta della libera circolazione delle merci (articolo 41 TFUE), del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne (articolo 157 TFUE), del divieto di ogni forma di discriminazione (articolo 25 TFUE) e della libera concorrenza (articolo 101 TFUE). Solo nell’ambito dell’UE è possibile realizzare un ordinamento economico stabile, e solo attraverso uno sforzo comune dei paesi europei è possibile arrivare a una politica economica internazionale che consolidi la competitività dell’economia europea e i fondamenti sociali dello stato di diritto. Causa 6/76, Kramer, ECLI:EU:C:1976:114 (relazioni esterne; impegni internazionali; competenza dell’UE). Un primo sviluppo nella realizzazione dell’UE si è registrato con i trattati di Amsterdam e di Nizza, entrati in vigore rispettivamente il 1º maggio 1999 e il 1º febbraio 2003. Il Consiglio è assistito da un segretariato generale composto da circa 2 800 funzionari, sotto la responsabilità di un segretario generale nominato dal Consiglio. Per questi Stati, il divieto di atti contrari ai diritti fondamentali deriva non dalla Carta ma, come in precedenza, dalla giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di diritti fondamentali dell’UE. L’elenco dei compiti affidati all’UE non si discosta granché da quello dell’ordinamento costituzionale di uno Stato. Nella sentenza la Corte ha dichiarato quanto segue: Solo un anno dopo, la causa Costa/ENEL offriva l’opportunità alla Corte di giustizia di approfondire ulteriormente la sua analisi. Con il trattato di Lisbona è stato istituito il presidente del Consiglio europeo. L’Unione instaura un mercato interno. Questa procedura è prevista ad esempio per la conclusione di accordi internazionali (articolo 218 paragrafo 6, lettera a), TFUE), la cooperazione rafforzata (articolo 329, paragrafo 1, TFUE) oppure l’esercizio della competenza di completamento dei trattati (articolo 352, paragrafo 1, TFUE). Tradizionalmente il Parlamento riveste, inoltre, un ruolo determinante nell’ambito della procedura di bilancio. Le istituzioni dell’UE sono chiamate a garantire che i cittadini e le imprese possano programmare il proprio futuro, dando stabilità ai rapporti da cui dipendono. Tuttavia, anche le raccomandazioni e i pareri possono produrre effetti giuridici indiretti, quando creino le condizioni per futuri atti giuridici vincolanti o quando l’istituzione dell’Unione in questione si impegni in prima persona, il che può, in determinate circostanze, creare una situazione di legittimo affidamento.