Organizzare la speranza richiede il ricorso all’aiuto di Dio che sostiene chi, come Abramo, è incrollabile nel credere e sperare contro ogni umana evidenza. Allora il compito della Speranza radicata nella Fede sarà quello di colmare la distanza tra “il già” e “il non ancora” alimentando la Carità, la terza virtù teologale, l’amore gratuito per ogni uomo riconosciuto fratello in Cristo, come insegna S. Paolo ai Corinzi (1Cor 13, 13). La « Speranza » è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la « vita eterna » come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull'aiuto della grazia dello “ Spirito Santo ”. Nella messa celebrata martedì mattina a Santa Marta papa Francesco ha riflettuto sulla speranza, una delle tre virtù teologali. Essendo dono che da Dio proviene e a Lui rimanda capiamo il perché dalla tradizione cattolica è definita anch'essa virtù teologale. 1. Riproduciamo per i nostri lettori il Capo V del Libro III del volume del teologo e mistico tedesco M. J. Scheeben intitolato “LE MERAVIGLIE DELLA GRAZIA DIVINA”. Essa, ha detto il Papa, non è ottimismo, ma «un’ ardente aspettativa» verso la rivelazione del Figlio di Dio. La speranza come virtù teologale si fonde sulla Potenza e sulla Bontà Infinite di Dio Che me renderà possibile raggiungere questo fine, cioè tramite le Sue grazie con le quali devo collaborare. Sono virtù teologali perché hanno la loro origine in Dio, a Lui appartengono e a Lui si attribuiscono e per noi uomini sono la via con cui raggiungerlo direttamente [YC 305]. La virtù teologale della speranza. La fede è la virtù teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato, e che la Chiesa ci propone da credere, perché egli è la stessa verità. In Tommaso d'Aquino (1274), la speranza fa parte, con la fede e la carità, delle virtù «infuse» dalla grazia di Dio ed è riferita sostanzialmente alla visione beatifica nella vita eterna . La speranza, come noto, è una delle tre virtù teologali, ma è lo stesso Papa Francesco, in una delle sue prime uscite da Pontefice, che ci ha invitato a non confonderla con l’ottimismo, ossia la capacità di guardare le cose con buon animo ed andare avanti, né, ha aggiunto, la speranza è un atteggiamento positivo davanti alle cose, no la speranza è ben altro. Altre definizioni per speranza: La nutre tenacemente l'ottimista, C'è fin che c'è vita, La virtù dell'ottimista Per carità: Se è interessata, è pelosa, La virtù che viene implorata dal questuante, Bisogna farla ai bisognosi Altre definizioni con virtù: La virtù di chi è tollerante; Uno che predica virtù; Le virtù … Le virtù della Fede, della Speranza e della Carità sono teologali perché è Dio stesso che ce le concede, invitandoci a praticarle in modo sempre più perfetto. Con la fede «l'uomo si abbandona tutto a Dio liberamente». Tre sono le virtù teologali: la fede, la speranza e la carità. L'indirizzo «escatologico» della speranza si è mantenuto anche in M. Lutero (1546), che vede la speranza riferita alla giustizia salvante di Dio. Caro amico/a il dialogo sulle virtù si apre ora verso un orizzonte più alto e profondo: fede, speranza, carità o amore! Pubblicato il 11 Gennaio 2018 . La fede. Le nostre regole, i nostri comportamenti, i nostri orari, i nostri clericalismi, i nostri atteggiamenti ecclesiastici, non ecclesiali, eh? Una piccola prova di questa speranza, che non si perde nemmeno fra le macerie del terremoto, è quanto ho sperimentato il 24 agosto del 2016 e nelle successive ripetute scosse del sisma. La speranza cristiana non deriva dall'uomo e, quindi, dalle sue risorse né tantomeno dalle sue aspettative. Il testo è stato tradotto e pubblicato in Italia nel 1943 per i … 1 – Fede La fede teologale ci porta a credere nel Dio Uno e Trino, che è Padre Creatore, Figlio Salvatore e Spirito Santo Santificatore. 25 Settembre 2016 | Cattolicesimo romano. «Non è facile capire cosa sia la speranza, la più umile delle virtù, una virtù rischiosa perché si nasconde nella vita». Il Papa: «La speranza è una virtù rischiosa» 29/10/2013 Nella messa celebrata martedì mattina a Santa Marta, Francesco ha svolto una riflessione sulla seconda virtù teologale e ha invitato a farsi alcune domande: «Dove siamo ancorati noi, ognuno di noi?